La Città Vecchia è il punto da cui tutto è cominciato: un'isola lunga e sottile fra il Mar Grande e il Mar Piccolo, collegata a nord dal Ponte di Pietra, verso Porta Napoli, e a sud dal Ponte Girevole, verso il Borgo. Qui sorgeva il cuore della Taras greca e qui, dopo la distruzione saracena del 927, i Bizantini di Niceforo II Foca ricostruirono la città nel 967, disegnando il reticolo di strade e vicoli che ancora oggi si percorre a piedi.
È un quartiere autentico, fatto di palazzi nobiliari, chiese, scorci improvvisi sul mare e anche tratti ancora in attesa di restauro. Il percorso che vi proponiamo si fa in mezza giornata, senza fretta, e parte dall'ingresso più scenografico: il Ponte Girevole.
Prima tappa: le colonne doriche di Piazza Castello
Superato il Ponte Girevole, vi accoglie il Castello Aragonese e, poco oltre, in Piazza Castello, compaiono due grandi colonne scanalate con i capitelli massicci. Sono ciò che resta di un tempio dorico datato al primo venticinquennio del VI secolo a.C., fra i più antichi della Magna Grecia. La tradizione lo chiama "tempio di Poseidone", ma secondo gli studiosi era dedicato a una divinità femminile.
In origine il tempio aveva sei o otto colonne sui lati corti e quindici o diciassette su quelli lunghi: oggi se ne conservano due e parte di una terza. Ai bambini potete chiedere di immaginare il resto, un grande edificio di pietra al posto delle case e dei balconi che lo circondano.
Via Duomo e la Cattedrale di San Cataldo
Da Piazza Castello si imbocca via Duomo, una delle strade principali dell'isola, fiancheggiata da palazzi dalle facciate segnate dal tempo. Lungo la via si incontra la Cattedrale di San Cataldo, il duomo della città: fu costruita dai Bizantini nella seconda metà del X secolo e rimaneggiata in età normanna, alla fine dell'XI secolo. La facciata che vedete oggi è barocca, del 1713, opera dell'architetto leccese Mauro Manieri.
All'interno lo sguardo sale al soffitto ligneo a cassettoni, ma la vera sorpresa è il Cappellone di San Cataldo, una cappella barocca rivestita di marmi policromi, con sculture di Giuseppe Sammartino. Qui sono custodite le reliquie del patrono, un vescovo irlandese vissuto nel VII secolo, festeggiato ogni anno dalla città: ne parliamo nell'articolo sulla festa di San Cataldo.
Vicoli, ipogei e la chiesa di San Domenico
Lasciate via Duomo e addentratevi nei vicoli laterali: sono stretti, spesso in pendenza, e a volte finiscono all'improvviso su un affaccio verso l'acqua. Il loro disegno tortuoso risale all'impianto bizantino e, si racconta, serviva anche a rendere la vita difficile agli invasori. Sotto molti palazzi, conventi e chiese si apre poi un mondo nascosto di ipogei, ambienti sotterranei che raccontano altri secoli della città.
Sul fronte occidentale dell'isola si trova la chiesa di San Domenico Maggiore, costruita a partire dal 1302 sul luogo di un'antica abbazia benedettina. Riconoscerla è facile: una scalinata barocca di fine Settecento sale verso la facciata con il grande rosone. Da qui, nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, esce in processione la statua della Vergine Addolorata, un momento molto sentito dei Riti della Settimana Santa.
Consigli per la passeggiata
- Scarpe comode: il fondo è in pietra e diverse strade salgono o scendono.
- La luce giusta: d'estate il mattino è più fresco, mentre nel tardo pomeriggio il sole cala sul lato del Mar Grande.
- Con i passeggini: le vie principali sono più agevoli dei vicoli, dove gradini e pendenze possono complicare le cose; per i più piccoli può servire un marsupio.
- Chiudete ad anello: tornate verso il Ponte Girevole passando dal lato del Mar Piccolo, per vedere l'isola dall'altra sponda.
La Città Vecchia dista circa 1,5 km in linea d'aria dall'Appartamento MA.GI.A ed è raggiungibile a piedi. Per completare la giornata c'è la visita guidata al castello, raccontata nel nostro articolo su come visitare il Castello Aragonese, e altri spunti nella scheda dedicata alla Città Vecchia.
E se vi resta un po' di energia, tornate sull'isola anche dopo il tramonto: con le luci che si riflettono sull'acqua dei due mari e il ritmo che rallenta, la Città Vecchia mostra un volto diverso, più raccolto e silenzioso.
La Città Vecchia raggiungibile a piedi da casa
Dall'Appartamento MA.GI.A, in Via F. Crispi 54, la Città Vecchia è a circa 1,5 km in linea d'aria e si raggiunge a piedi. Al rientro vi aspettano 70 mq al piano terra con aria condizionata, Wi-Fi e cortile interno.